autocostruzioni

 

Sperimentare con i display

By I8LEL Gino Liccardo
Grafica by I8HBZ, Nino Brandolini

 

Prime nozioni per la costruzione di un semplice contatore decimale

Per arrivare ad armeggiare con i display bisogna avere almeno i primi elementari rudimenti che vado a descrivere e che naturalmente sono rivolti ai neofiti che per passione dell'elettronica, rivolgono l'occhio a semplici costruzioni "home made" più che altro per incominciare a destreggiarsi con i display. Oggi la tecnica digitale è così avanzata che è difficile seguire persino una lettura per chi non è addetto ai lavori.
E' con questa premessa che sottopongo delle esperienze a chi intende orientarsialmeno nelle fasi basilari, al montaggio di un modesto contatore decimale sperimentale.
Per capirci meglio suddivido questa chiacchierata in tre parti:
1) Display; 2) Decodifica; 3) Divisore.
Concluderà questa prima parte lo schema pratico di un semplicissimo generatore d'impulsi per chi non possiede un'oscillatore di B F. e poi….buon lavoro!

Display

Il visualizzatore di un contatore decimale è composto da un contenitore plastico semitrasparente.
Un singolo display, al suo interno è formato da un certo numero di diodi sagomati a forma di linee e punti disposti in modo tale da poter formare i numeri da uno a zero, alcune lettere ed il punto decimale.

Tutti i diodi hanno un terminale comune, generalmente al centro delle due file dei terminali e contrassegnati con la lettera K (katodo). I rimanenti terminali liberi dei diodi fanno capo ai piedini tutto intorno al catodo in una certa sequenza che varia da un tipo e l'altro. La tensione di alimentazione dei segmenti è compresa tra i 2 ed i 7 volt ma è norma alimentarli a 5.1 volt, la stessa tensione che si usa per gli integrati. La corrente di assorbimento è di circa 10 mA.
E' buona norma frap-porre una resistenza limitatrice di 470 ohm fra diodo ed alimentazione per prolungare la vita del display. I display possono essere a logica positiva o negativa a secondo del sistema di alimenta zione del circuito generale.
Il display tipo FND70335 e similari sono a logica positiva cioè i diodi in esso contenuti verranno alimentati con tensione positiva mentre i negativi degli stessi si trovano già raggruppati all'interno del contenitore e facente capo al catodo k.

Decodifica

Le decodifiche che possiamo usare per il nostro contatore decimale sono quelle a << logica positiva>> del tipo SN7442, 7448, 9368 o similari.
E' preferibile quest'ultima perché è la più completa della serie, contenente al suo interno tutte le resistenze limitatrici e le memorie per altri servizi.

Scopo della decodifica è quello di adeguare le quattro uscite ABCD del divisore che è in codice binario, agli 8 ingressi del display che accetta impulsi in codice decimale. Quindi in una decodifica avremo quattro ingressi binari , 8 uscite di pilotaggio per il display, un pin per il positivo (16) e un pin per il negativo della alimentazione a 5,1 volt (Pin n°8).

Divisore

E' un integrato che viene normalmente impiegato per dividere una frequenza per dieci, cioè ogni dieci impulsi applicati in entrata (pin 14) ne uscirà uno solo sul pin 11. L'impulso che risulterà presente in uscita, costituisce in definitiva una condizione logica, e sul terminale d'uscita l'impulso si presenta sotto forma di una tensione
superiore ai 2 volt (condizione 1) il che significa che in condizione zero, cioè in assenza di impulsi, sul pin interessato sarà presente una tensione di 0,8 volt.
In condizione 1, la tensione salirà da 0,8 a 2,2 volt. Nel nostro integrato divisore decimale a titolo di es. SN7490 , abbiamo 4 uscite contrassegnate A B C D e rispondenti ai pin 12- 9- 8- 11. Queste uscite cambiano la loro condizione logica in base al numero degli impulsi applicati in entrata , ad esempio, applicando un solo impulso in entrata (pin 14), la tensione sul pin 12 salirà da 0,8 a 2,2 volt.
Applicando due impulsi rileveremo la stessa condizione logica sul pin 9, con tre impulsi la condizione logica si verifica sul pin 11 e così di seguito.

Concludendo, Vi invito a sperimentare con pochi elementi questa esperienza facilmente realizzabile e per chi non possiede un oscillatore di bassa frequenza si acclude lo schema di un semplicissimo "Generatore di impulsi".

Nella prima pagina di grafica allegata troviamo lo schema dell'oscillatore a bassissima frequenza, lo schema di montaggio componenti ed il disegno per la realizzazione del circuito stampato. Nella seconda pagina, lo schema elettrico completo per il funzionamento di un display con relativa decodifica e divisore.