L'Amerigo Vespucci
Di tutte le forme di
modellismo quello navale vanta indubbiamente le origini più
antiche e le tradizioni più profondamente radicate.
Nel secolo scorso la figura del modellista navale si
identificava con quella del vecchio marinaio a riposo che
costruiva i suoi capolavori per lo più con attrezzi
rudimentali e avvalendosi di lontani e sbiaditi ricordi.
Solo qualche decennio fa lo
si considerava un anacronistico e un pò strano individuo le
cui manie andavano tollerate con benevolenza.
Da allora molta acqua è passata sotto i ponti.
Il modellista navale ha, per così dire, messo il camice
bianco. Si è tecnicizzato. Si avvale degli ultimissimi
ritrovati dell'evoluzione tecnica, utilizza apparecchiature
d'avanguardia messe a sua disposizione da una industria in
rapida e continua evoluzione.
Oggi non vi è settore dell'industria e della ricerca che non
si avvalga del modellismo come strumento di sperimentazione.
Inoltre le manifestazioni modellistiche hanno sempre più
assunto un carattere internazionale che ha portato un
copioso interscambio di notizie e di tecniche e di idee.
Da questa limitata panoramica
risulta chiara la sempre maggiore necessità di modellisti
navali ben preparati ed il conseguente crescente bisogno di
libri tendenti ad approfondire sempre più la materia.